Azienda Pubblica di servizi alla persona
“San Valentino” - Città di Levico Terme

La nostra storia


Da luogo di accoglienza e preghiera ad Azienda Pubblica di Servizi alla Persona

Già denominata “Ricovero” , poi “Casa di Riposo” e in seguito “Centro Residenziale e Assistenziale per Anziani” (1998), l’Azienda P.S.P. “San Valentino” è stata fondata nell’anno 1886. Essa affonda però le sue radici nella storia locale e più in generale in quella delle Confraternite fiorite, anche a Levico Terme, nei secoli XVI-XVII-XVIII.

Con la scomparsa delle Confraternite, verso la fine XVIII secolo, tutti i loro beni vennero cumulati nell’Istituto dei poveri, affidato direttamente alla Chiesa del luogo, che si dedicava al mantenimento e all’alloggio “di chi cerca lavoro, di chi si trova senza servizio, dei bisognosi che non hanno la possibilità di sostenersi in alcun modo, dei mendicanti e dei poveri ammalati”. L’“ospedale” doveva diventare “luogo di consolazione e di accoglienza vere”.

Nel 1824 l’“ospedale” accoglieva 12 malati affidati ad un “infermiere” che doveva amministrare i medicamenti prescritti dal medico, cucinare, assistere, assicurare cambi di biancheria, assicurare pure il soccorso religioso.

Col passare dei decenni i servizi e i bisogni aumentavano. Ci furono quindi delle migliorie all’edificio e degli ampliamenti (1841 e 1881), fino a raggiungere le dimensioni della vecchia “casa di riposo”. Nel 1844 si affrontò il problema di affidare la cura dei malati ad un istituto femminile religioso; si arrivò così nell’anno 1886 ad un accordo stipulato con le “Ancelle della Carità” di Brescia, rimaste presso la casa di riposo (dal 1986 intitolata alla benefattrice Ins. Pierina Negriolli), fino all’anno 1991.



Chiesetta di San Valentino (XV sec.)

Dell’antica devozione a S. Valentino si parla già riguardo all’Oratorio di S. Filippo Neri per la donazione della pala d’altare – situata nella Chiesetta annessa alla R.S.A. – di “Corona Maria nata Nicata ed Anna Chegolina col consenso delle consorelle”.

Nel 1500–1600 il titolo di S. Valentino fu sostituto dal titolo dei Santi Lazzaro e Marta, quando, presso la cappella, sorse il lazzaretto per la peste del 1575 e per quella del 1635 in quanto questi due Santi erano venerati, assieme a S. Rocco, contro tali pestilenze. All’epoca della peste del 1575 qui si raccoglievano gli appestati “ in Lazareto Valentini ” alle cure del medico milanese Lauro Visconti.

Attorno a questo luogo c’è sicuramente una storia molto antica, non solo in riferimento al Santo protettore, risalente secolo VIII, ma anche al fatto di essere diventato luogo di “assistenza ai malati ed ai viandanti”.

E’ probabile che questo fosse il luogo di assistenza ai malati di tutta la antica “pieve rurale di Calceranica” da cui Levico dipendeva dal punto di vista ecclesiale, ma anche perché si era vicinissimi al confine tra le due diocesi di Feltre e Trento (S. Desiderio di Campiello) e tra le due pievi di Borgo e Calceranica.

La sua origine si può far risalire al XV secolo; l’antica chiesetta serviva fra l’ altro come luogo di preghiera della Congregazione dei Disciplinati, nata verso il 1400 e diffusa in tanti centri del Trentino per opere di misericordia come l’assistenza ai malati per le frequenti epidemie che funestavano le vallate al passaggio degli eserciti stranieri, ma anche per assistenza ai viandanti, gruppi di gente migrante che, trovandosi nel bisogno, potevano avere accoglienza ed ospitalità in quella che, al tempo, veniva chiamata “Ca’ di Dio”.

La storia della Casa di Riposo e l’analisi storica delle sue diverse trasformazioni, hanno suggerito di dare all’Azienda la denominazione di “Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “San Valentino” – Città di Levico Terme, in considerazione della presenza dell’antica Chiesetta dedicata a San Valentino, il santo protettore degli epilettici, patrono dei pellegrini e dei bisognosi e della storia dell’assistenza ai malati e ai viandanti nella nostra comunità legata a questo luogo.